ENERGIA.......…..
….Vi sarà capitato a volte di avere un "guizzo", un "soprassalto" a livello del plesso solare, come una sensazione di paura o di gioia, ma non riferita a quello che in quel momento stavate facendo.
Questa è la manifestazione che l'Energia mette in atto per farsi sentire.
Tutto questo perché accade?
Perché queste sensazioni sono slegate dalla Mente ed il loro scopo è di farvi capire che non sono solamente i lati pratici della vita, gli eventi, che possono dare delle sensazioni, ma che le sensazioni sono primarie e possono scaturire anche senza un evento concreto che è alla vostra attenzione.
…….Cerchiamo dentro di noi senza passare attraverso la Mente….
…Questo è difficile, molto difficile per l'essere umano, che è abituato a filtrare sempre tutto con il ragionamento mentale.
Così facendo però l'Istinto è sopito. Moltissime volte l'Istinto viene disatteso perché la logica ha il sopravvento.
Se si riesce però a percepire queste sensazioni slegate dal contesto del fatto, dell'evento, si aiuta l'Istinto a manifestarsi più concretamente.
Ripeto che non è un caso essere qui ORA, perché in questo momento c'è la possibilità di radicare il Sé dentro voi stessi.
Percepire un'Energia completa è molto difficile quando si cerca di ragionare in termini di IO, quando si cerca di sviscerare i problemi con la Mente, con la logica.
Diventa più facile quando ci si abbandona al fluire degli eventi, quando si capisce quali e quante condizioni vengono a noi senza che noi le abbiamo ricercate, quanti eventi arrivano nella nostra vita senza la nostra programmazione.
Si capisce anche come sia più facile sviluppare ciò che la vita ci porge piuttosto che ciò che andiamo cercando.
In questo momento l'Energia ha bisogno di essere armonica, ha bisogno di essere compattata.
Il compattamento dell'Energia passa attraverso un silenzio interiore molto marcato, molto vigilato.
Dovete vigilare sulla Mente affinché non si intrometta nella vostra parte emotiva.
Anche se vi sembra assurdo,
…i vostri sentimenti non devono più essere razionalizzati, le vostre reazioni non devono essere più analizzate:
bisogna prenderne atto e passare oltre, lasciare all'Energia il compito di segnalarvi quello che la vostra reazione ha voluto significare.
È un cambio completo di mentalità: non c'è più l'analisi, l'introspezione, il voler sapere a tutti i costi, il voler controllare ad oltranza, il parlare dei problemi, sviscerarli, guardarli da ogni lato.
….ORA si passa ad un'accettazione di ciò che la vita ci porge
alla Consapevolezza che ciò che ci viene offerto è giusto per noi.
Siamo noi stessi che abbiamo attratto quel tipo di evento, di incontro, e sulla base di ciò dobbiamo lasciar fluire il nostro comportamento.
…La Vita non può porgervi delle situazioni in cui non avete scelta
perché la scelta fa parte della dualità, fa sempre parte dell'essere una cosa o il contrario di quella cosa.
Tutto è fatto nell'ottica del Tutto: il Tutto è tutto, quindi una cosa e il contrario di quella cosa. È chiaro che nella manifestazione di un evento c'è tutto: c'è quello che può esservi di aiuto e quello che può essere di contrasto, proprio perché il Tutto contiene tutto.
Brevi tratti di un messaggio più ampio:
Fonte: (Stazione Celeste)
ODE ALLA VITA
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sè stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande su argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda